Le 3 regole principali dell'investitore
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Nello strutturare il portafoglio di investimenti, si devono considerare i tre parametri seguenti:

  1. grado di rischio
  2. orizzonte di investimento
  3. diversificazione
  1. Grado di rischio ("no pain, no gain")
    Il rendimento di un investimento è sempre inversamente proporzionale al rischio che si intende correre. Gli investimenti privi di rischi (es. mercato monetario) maturano un tasso di interesse di base. Per guadagnare di più, occorre accettare un certo livello di rischio.

    Grafico 1: il rendimento è legato al rischio
    Non è realistico pensare a rendimenti alti che non comportino alcun rischio. Analogamente, un rischio alto che porta a un rendimento basso non sarà certo considerato un buon investimento. Il rendimento quindi di un investimento è direttamente proporzionale al rischio che si corre.


  2. Orizzonte del'investimento
    Le fluttuazioni del mercato azionario sono pericolose solo a breve e medio termine. Negli ultimi 70 anni, il valore dei titoli di listino è aumentato costantemente. I titoli azionari si sono moltiplicati di un fattore 77 in questo periodo. A lungo termine, sicuramente se ne esce sempre bene.

    Se l'orizzonte del suo investimento è a termine molto breve (1-2 mesi), corre il rischio di vendere le sue azioni in fase di discesa del mercato.

    Se l'orizzonte dell'investimento è a medio termine (2-3 anni) o lungo termine, si riducono notevolmente i rischi legati alle fluttuazioni del mercato. La maggior parte degli investimenti a medio e lungo termine aumenta di valore, nonostante le fluttuazioni a breve termine del mercato azionario.

    Grafico 2: il rendimento è legato all'orizzonte dell'investimento
    Supponiamo che lei abbia acquistato dei titoli al punto A. Se li rivende a breve termine, corre il rischio di venderli in perdita (punto B - perdita del 2%). Se però li rivende a lungo termine, ha buone probabilità di rivenderli in guadagno (punto C - guadagno del 15%). Ed è così anche se il punto C si trova al di sotto del tasso di crescita medio.


  3. Diversificazione
    Quando si investe, non si devono lasciare tutti i propri averi in un unico luogo. Investendo in vari settori, si riduce l'effetto provocato dalla caduta di un titolo su tutto l'investimento.

    I fondi di investimento permettono di diversificare gli investimenti anche se l'importo iniziale è minimo.

    A seconda dell'entità del suo portafoglio, potrà diversificare i suoi investimenti acquistando titoli di società che reagiscono in modo diverso alle fluttuazioni del mercato azionario o variando i tipi di beni del suo portafoglio (titoli, bonds, liquidità).

    Grafico 3: rischi di diversificazione
    Più alto è il rischio che si è disposti a correre, più alta sarà la proporzione di azioni nel portafoglio di investimenti. I bonds renderanno meno delle azioni, ma comportano anche meno rischi. La liquidità a sua volta rende meno dei bonds, ma comporta ancor meno rischi.

Se preferisce far gestire il suo portafoglio ad un professionista, il suo funzionario sarà a sua disposizione per occuparsi di tutto e darle chiare spiegazioni sui suoi investimenti.


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